Monday, September 28, 2009
Thursday, September 10, 2009
Wednesday, September 09, 2009

ORA UN FINALE SULLA RIVA
Ora un finale sulla riva,
ora alla terra e alla vita un finale e un addio,
ora Viaggiatore parti, (molto, molto è ancora tenuto in serbo per te)
spesso abbastanza ti sei avventurato sui mari,
cauto incrociando, studiando le carte
ritornando debitamente al porto e agli ormeggi;
ma ora obbedisci al segreto desiderio che hai nutrito nel cuore,
abbraccia i tuoi amici, lascia tutto in ordine,
per non tornare più al porto e agli ormeggi,
parti per la tua crociera senza fine, vecchio Marinaio.
Walt Whitman (dedicata a Valeria D'Arbela)
Sunday, September 06, 2009
Norman Zoia: una mia filastrocca che Susanna Schimperna ha letto venerdì notte a RADIO2, titolo del programma Cattivi Pensieri (proprio pochi minuti prima delle due, c'era Tito Schipa Junior ospite)argomento della trasmissione: 62-72 con omaggio a Fernanda Pivano:
Gli anni del twist e dell'Hully Gully / gli anni dei Beatles e di Grace Kelly / anni di Weoodstock e contestazione / anni della luna e dell'illusione / di minigonne, di nuovelle vague / di Pasolini, Fellini e Godard / del Papa buono, di Marylin / anni di piombo, miele e gin del grande Sogno, dei primi jeans / di Che Guevara e di Luther King gli anni del beat, del rock e del jazz / e quelli in bici con Gimondi e Merchx / gli anni di Nebbia e del suo cabaret / e quelli di Gaber, Battisti e De Andrè / e poi dell'impegno e dell'anarchia / e il cellulare è quello della polizia / anni della mala e di "ma mì ma mì ma mì" / e non era il computer a chiamarsi pc / gli anni di un piccolo astro nascente / Susanna bambina e adolescente / gli anni di Nanda nostra signora / li rivedo passare come fossero ora.
Gli anni del twist e dell'Hully Gully / gli anni dei Beatles e di Grace Kelly / anni di Weoodstock e contestazione / anni della luna e dell'illusione / di minigonne, di nuovelle vague / di Pasolini, Fellini e Godard / del Papa buono, di Marylin / anni di piombo, miele e gin del grande Sogno, dei primi jeans / di Che Guevara e di Luther King gli anni del beat, del rock e del jazz / e quelli in bici con Gimondi e Merchx / gli anni di Nebbia e del suo cabaret / e quelli di Gaber, Battisti e De Andrè / e poi dell'impegno e dell'anarchia / e il cellulare è quello della polizia / anni della mala e di "ma mì ma mì ma mì" / e non era il computer a chiamarsi pc / gli anni di un piccolo astro nascente / Susanna bambina e adolescente / gli anni di Nanda nostra signora / li rivedo passare come fossero ora.
PRIMO FESTIVAL DEL VIALE
Norman Zoia
La musica incontra l'arte, il vino, le associazioni umanitarie sullo stradone alberato che porta alla Madonna dei Miracoli. Un'anteprima all'insegna della musa delle muse aspettando il cinquecentenario dell'Apparizione. Sei gruppi e una big band, dislocati a un centinaio di metri uno dall'altro, per una passeggiata-spettacolo tra stand enogastronomici e di informazione sociale. Inoltre una qualificata mostra fotografica allestita dal Circolo dell'Immagine La Loggia, il tutto open air.
Un pomeriggio contrappuntato dai colori dell'estate che va a scemare e dai suoni di un nutrito drappello di cantanti e strumentisti. Proprio qui, tra i ricci delle castagne matte cadute e le panchine che, con gli alberi, sono le uniche a comprendere i segreti e a trattenerli. Più o meno così sta scritto in coda al pieghevole della manifestazione, a firma Davide Drusian, figura di primo piano tra i blues singers del nordest e anima di questo primo Festival del Viale insieme a Pablo della Omilos e a Francesco Clementi. Lo stesso Drusian, in formazione El Duo col fido Cocco Marinoni, ha fatto vivere a colpi di vecchi pezzi americani uno degli spazi preordinati per questo originale struscio che, per numeri ed energia, nulla ha avuto da invidiare a quelli di Riccione o di Cortina. Il repertorio proposto ha bene accontentato sia il gusto medio-pop sia l'orecchio più esigente. Dalle 17.30 si è andati infatti col jazz di Giovanni Buoro in trio passando per la canzone popolare degli H Storta, dalle danze e l'animazione della Banda del Mago alle hit internazionali di Francesca & Manuel Ziroldo, dalle cover di Bob Dylan rilette dai Saltafossiparlongo fino al ritorno jazzato per un gran finale con la Big Evolution Band nel contesto della Festa del Pesce presso la struttura Avis, nell'area dell'ex macello comunale. Un appuntamento di grande e sentita aggregazione, reso possibile dai molti sostenitori che hanno creduto nell'evento. Special thanks d'obbligo per l'associazione Methanolic, le Cantine Capo di Vigna (Villanova), Rigoni (Malintrada) e Lazzarotto (Lorenzaga). Altri doverosi ringraziamenti per i punti d'informazione e ricreazione organizzati da Greenpeace ed Emergency, Ceod e Protezione Civile, Ludus in Tabula e Amici del Cuore, Bar al Ritrovo, Ristorante al Paradiso di Meduna e City Service. Grazie altresì a Fratelli Bianco Calzature, Termo Tecnica e Pizzeria da Sesto. Molte ancora le forze in campo: le Città di Motta di Livenza e di Oderzo affiancate dai Comuni di Chiarano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Portobuffolè e Salgareda. Cui si aggiungono la Pro Loco e l'Avis mottensi, la Regione del Veneto, l'Aulss 9 di Treviso, Urbanspace, Insieme Si Può, GPS (giovani produttori di significati) e il Ministero della Gioventù (Governo Italiano). La gente ha partecipato fattivamente, non lesinando meritati applausi, suddividendosi e interscambiandosi fra le varie postazioni degli artisti in scena on the road. Afflusso e gradimento con lode. Già si aspetta con una sana voglia la seconda edizione.
Pubblicato da piave in data Sabato, 05 settembre 2009
Norman Zoia
La musica incontra l'arte, il vino, le associazioni umanitarie sullo stradone alberato che porta alla Madonna dei Miracoli. Un'anteprima all'insegna della musa delle muse aspettando il cinquecentenario dell'Apparizione. Sei gruppi e una big band, dislocati a un centinaio di metri uno dall'altro, per una passeggiata-spettacolo tra stand enogastronomici e di informazione sociale. Inoltre una qualificata mostra fotografica allestita dal Circolo dell'Immagine La Loggia, il tutto open air.
Un pomeriggio contrappuntato dai colori dell'estate che va a scemare e dai suoni di un nutrito drappello di cantanti e strumentisti. Proprio qui, tra i ricci delle castagne matte cadute e le panchine che, con gli alberi, sono le uniche a comprendere i segreti e a trattenerli. Più o meno così sta scritto in coda al pieghevole della manifestazione, a firma Davide Drusian, figura di primo piano tra i blues singers del nordest e anima di questo primo Festival del Viale insieme a Pablo della Omilos e a Francesco Clementi. Lo stesso Drusian, in formazione El Duo col fido Cocco Marinoni, ha fatto vivere a colpi di vecchi pezzi americani uno degli spazi preordinati per questo originale struscio che, per numeri ed energia, nulla ha avuto da invidiare a quelli di Riccione o di Cortina. Il repertorio proposto ha bene accontentato sia il gusto medio-pop sia l'orecchio più esigente. Dalle 17.30 si è andati infatti col jazz di Giovanni Buoro in trio passando per la canzone popolare degli H Storta, dalle danze e l'animazione della Banda del Mago alle hit internazionali di Francesca & Manuel Ziroldo, dalle cover di Bob Dylan rilette dai Saltafossiparlongo fino al ritorno jazzato per un gran finale con la Big Evolution Band nel contesto della Festa del Pesce presso la struttura Avis, nell'area dell'ex macello comunale. Un appuntamento di grande e sentita aggregazione, reso possibile dai molti sostenitori che hanno creduto nell'evento. Special thanks d'obbligo per l'associazione Methanolic, le Cantine Capo di Vigna (Villanova), Rigoni (Malintrada) e Lazzarotto (Lorenzaga). Altri doverosi ringraziamenti per i punti d'informazione e ricreazione organizzati da Greenpeace ed Emergency, Ceod e Protezione Civile, Ludus in Tabula e Amici del Cuore, Bar al Ritrovo, Ristorante al Paradiso di Meduna e City Service. Grazie altresì a Fratelli Bianco Calzature, Termo Tecnica e Pizzeria da Sesto. Molte ancora le forze in campo: le Città di Motta di Livenza e di Oderzo affiancate dai Comuni di Chiarano, Cimadolmo, Fontanelle, Gorgo al Monticano, Mansuè, Meduna di Livenza, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Portobuffolè e Salgareda. Cui si aggiungono la Pro Loco e l'Avis mottensi, la Regione del Veneto, l'Aulss 9 di Treviso, Urbanspace, Insieme Si Può, GPS (giovani produttori di significati) e il Ministero della Gioventù (Governo Italiano). La gente ha partecipato fattivamente, non lesinando meritati applausi, suddividendosi e interscambiandosi fra le varie postazioni degli artisti in scena on the road. Afflusso e gradimento con lode. Già si aspetta con una sana voglia la seconda edizione.
Pubblicato da piave in data Sabato, 05 settembre 2009
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