ACQUARIUS RACCONTI LIQUIDI CON PANNA

Racconti, poesie, pensieri, prosodie, ricordi e anche immagini, video, musica. Liquidi come possono essere i sogni, la memoria, lo svolgersi dei pensieri, la realtà che sfugge a definizioni e limiti. Con panna perchè è bello essere golosi. Di tutto.

Montaggio creato Bloggif

Sunday, September 19, 2010

ACQUARIUS STORY TELLER TOUR FERMATA HANGAR BICOCCA

Hangar Bicocca: le installazioni "I sette palazzi celesti" di Anselm Kiefer
e"Personnes " di Christian Boltanski



Un video dedicato all' installazione di Anselm Kiefer "I sette Palazzi Celesti" e all' installazione di Christian Boltaski "Personnes" , viste entrambe nello spazio Hangar Bicocca di Milano. L'installazione di Boltanski, creata per lo spazio hangar Bicocca è diversa e ridotta rispetto alla mostra tenuta al Grand Palais di Parigi.
Il mio è un omaggio a queste due installazioni, ai due artisti, che rappresentano in modo diverso, temi legati alla memoria, alla vita e la morte, alla spiritualità e la sacralità e all'uomo.
La musica è un mix che contiene il brano "Particule", dall'album " L'autre endroit" dell'artista Silence: http://www.jamendo.com/it/search/all/...
Video di Marfeda

Thursday, September 16, 2010

ACQUARIUS STORY TELLER TOUR: SECONDA FERMATA
TERRA DI NESSUNO: DAVANTI AD UNA TAZZA DI TE.

Si preparò una tazza di te scuro al miele e limone. Scaldò la teiera con abbondante acqua bollente. Scaldò anche la tazza. Aspettò con pazienza che le molecole di maiolica inglese prendessero tutto il calore necessario ad accogliere il te, mantenendone la temperatura. Versò l'acqua nella teiera, dove giacevano lucide, le foglie di te appena liberate a pioggia leggera. E attese. Aspettò, seduto in silenzio. Che le foglie sprigionassero l'aroma e il profumo. Attese che le foglie si lasciassero andare, rilassate e permeate d'acqua.
Respirò in assoluto silenzio. Inspirare, espirare. Come una foglia che galleggia nel buio accogliente della teiera. Mise il te nella tazza, come un esile rivolo fumante, attraverso il colino. Si avvicinò con la sedia al tavolo, composto, la schiena dritta, gli occhi alla tazza, piena di liquido scuro dorato. Poi prese il miele e lo fece scivolare piano, mescolando lentamente. Con le pinzette prelevò la fettina di limone dal piattino, appena tagliata, bagnata di succo e brillante di luce gialla.
Respirò e socchiuse gli occhi. Pensò a tutte le piantagioni di te. Immense, lunghe distese di piantagioni di te, verdi e lussureggianti. Luoghi mai visitati, perchè aveva paura di prendere un aereo e partire. Volare. Guardare dall'alto e oltrepassare il suo piccolo salotto. I libri accatastati. Le lezioni con gli allievi distratti. Le passeggiate verso l'agenzia di viaggi, nella quale non era mai entrato: giusto uno sguardo alla vetrina, per controllare, se per caso avesse cambiato i manifesti con i luoghi di vacanza da prenotare subito.
Prese la tazza per il sottile manico lavorato. Un piccolo gioiello fragile ed elegante, bianco a fiori blu chiaro. E bevve. Bevve nella tazza, nella quale,tutta la sua famiglia aveva bevuto. Aveva sorseggiato silenziosamente il liquido d'oro .Pensando a tutto. Parlando di tutto. Fuorchè delle piantagioni di te.
Bevve a piccoli sorsi piano piano. La centenaria tazza di te bollente.
Sentì il liquido caldo aromatico, scendere giu giu, dalla sua gola, verso le viscere, in un viaggio in discesa, come sulle rapide. Il nettare delle piantagioni di te.
Poi si alzò e a piccoli passi, impugnando il bastone come prender sottobraccio un amico si diresse verso la poltrona del salotto viola sbiadito, posta davanti alla finestra, socchiusa, che guarda verso l'autostrada A4. Quella che porta anche al mare. Ma non alle piantagioni di te.
Pensò: " Chissà se stasera mi telefonerà qualcuno."

Tuesday, August 24, 2010

ACQUARIUS STORYTELLER TOUR

PRIMA FERMATA : A SABAUDIA
QUESTO E' IL POST DI ONAGRO "MC" SDL
NOSTALGIA DEL FALEGNAME

Dal terrazzino di casa, a Sabaudia, il panorama mostra che tutta la zona una volta occupata dal laboratorio-casa del falegname è ormai rasa al suolo.
Niente più casa misteriosa, la pianta resa indecifrabile dalle innumerevoli superfetazioni orizzontali, oggetti commerciali, dependances ed estensioni. Niente più finestre semichiuse, inquadrature tagliate di letti sfatti, ombre di uomini che si intravedevano al mattino presto (il falegname affittava le stanze della casa semi-abbandonata?). Niente più ululati di sega elettrica, soffi di compressore per verniciare, andirivieni di clienti e conoscenti, misteriose cataste di legname vario o di ciarpame vario, un immarcescibile e inattuale fuoribordo in secco, o meglio, in umido. Niente più verde, disordinato ma verde, orto prima coltivato e poi abbandonato, alberi da frutto e boscaglia, jungla percorsa da felini multicolori, intenti a inseguimenti, riposi e cacce, concerti e lotte.
Al posto della piccola Beirut, in cui rimane in piedi solo un mozzicone di muratura d'angolo, un cartello ci assicura della prossima nascita di una signorile palazzina mattonata, simile a quelle sorte negli ultimi anni nei dintorni. A fianco resiste il giardino sempreverde e ordinato dell'ineffabile Signor Om. che con inflessione piemontese ancora riconoscibile commenta: “Sarà proprio un bel condominio neh?”
(Onagro)

Monday, August 09, 2010

Colored crystal water and fireworks,
Venice, 17th july 2010 Redentore
fotografie e video dalla festa del Redentore a Venezia.
La laguna, il cielo, come una immensa galassia fluttuante di luci, fuochi, riflessi e colori, come cristalli liquidi.
videowaves by Marfeda
music Roger Rubirana Mata
"Point of no return"
(http://www.jamendo.com/it/track/168834)

Friday, August 06, 2010

Saturday, July 31, 2010

In viaggio, alla fine della navigazione...

Dopo aver raggiunto lo zenith il sole è in fase quasi calante, le bussole segnano nord.
Sono alcuni mesi che navighiamo. Siamo partiti a gennaio col freddo, adesso è caldo e il vento è fresco. Siamo salpati via in gran fretta. Un viaggio obbligato cui siamo stati in molti a partecipare. Nessuno con il cuore lieto e le ali ai piedi. La forza mostruosa d'una imminente tempesta davanti, da affrontare con tutte le forze a disposizione. Pochi piani, fatti via via, problemi da affrontare ogni giorno, e da risolvere. Speranze. Tentativi. Sentimenti come montagne russe, su e giù. Come barometri abbiamo registrato i cambi atmosferici e l'addensarsi della pressione. Abbiamo visto le nuovole crescere e diventare montagne, il mare diventare una massa scura, immane contenitore della tempesta annunciata. Non avevamo a disposizione molti mezzi per fronteggiare il cataclisma se non la forza dei sentimenti. La sensazione di non poter far altro, la frase del nostro capitano " una volta conosciuto il nemico che altro posso fare,se non andare avanti,non ho scelta..."
Il rispetto nel silenzio e nella dignità del Capitano ci ha accompagnato. I silenzi e gli sgaurdi contengono tutto. Anche la libertà e l'amore. La Companera del nostro Capitano, ci ha aiutato a condividere questo viaggio impossibile con una forza che forse nemeno lei conosceva. Viaggiare verso il buio, con la sola luce dell'amore.
Alla fine la tempesta si è abbattuta su tutti noi. Inesorabile, un'onda che ha divorato tutto, fin nei piccoli angoli nascosti, scavando avida ovunque. Ha corroso, frantumato tutte le forze e le roccaforti. Ha prosciugato le forze del Capitano lasciandolo silenzioso per sempre come un santo sulla riva, E noi nel dolore scomposto e disperato. Abbiamo perso il Capitano. La nave resta in silenzio. Il mare immoto ignora nella sua maestosa possenza e grandezza il nostro naufragio.
Non ci sono piani ora. Solo l'alternanza del dolore e dell'oblio,della paura, insieme però al tepore del sole, al vento, al fruscio lontano delle piante, all'odore dei fiori, al rumore dell'acqua e agli occhi fedeli degli amici intorno.

Wednesday, June 16, 2010

Fotografie alla fermata tram 2 Milano.
videowaves Marfeda
giugno 2010

Prima di una serie di sequenze sulla città, veloci, ossessive come il ritmo che scorre sulle strade.


Tuesday, June 08, 2010



Un brano forte e meraviglisoo , per Valeria D'Arbela, pittrice e artista,
mia madre. E' lei che me l'ha fatto ascoltare per la prinma volta tanto tanto tempo fa. E' una preghiera verso l'infinito.

Sunday, May 23, 2010



BUENA SUERTE (Valery Records), track 6 -

SOLDATINI DI PONGO (Baby Soldiers)
music & lyrics: Steve Volta // Pino Scotto // Norman Zoia
Feat: Nina - Chitarre e cori: Steve Volta
batteria: Marco Di Salvia - Basso: Frank Kopo

Da un album che sale su molto in alto, per scendere a precipizio negli inferi [...] La mano di Norman Zoia nei testi, bellissimi, dell'ultimo rocker italiano. Un racconto lucido e implacabile in punta di penna, una sorta di Spoon River, ironica, amara, a ritmo di rock & riff. Nessuno dorme sulla collina, la vita scorre difficile e contraddittoria” (M.F.)

VIDEOWAVES BY MARFEDA VERSION 2

Thursday, May 20, 2010

Saturday, May 01, 2010













Terra di nessuno "install-azione" stazione Corsico








Terra di nessuno
"install-azione-stazione"










Mean Mr Mustard - The Beatles


Mean Mister Mustard sleeps in the park
Shaves in the dark trying to save paper
Sleeps in a hole in the road
Saving up to buy some clothes
Keeps a ten bob note up his nose
Such a mean old man
Such a mean old man

His sister Pam works in a shop
She never stops, she's a go-getter
Takes him out to look at the queen
Only place that he's ever been
Always shouts out something obscene
Such a dirty old man
Such a dirty old man